lunedì 16 novembre 2020

B. Fenoglio, Una questione privata

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domenica 11 ottobre 2020

fREADom 20-21


Ampi lampi. Percorsi di crescita improvvisi, saltanti e in diagonale 


  • 13 gennaio 2021: H. Hesse, Demian (studenti che studiano tedesco) 
  • 26 gennaio 2021: Lao She, Il ragazzo del risciò (studenti che studiano cinese) 
  • 22 febbraio 2021: J. Rulfo, Pedro Páramo (studenti che studiano spagnolo) 
  • 25 febbraio 2021: I.S. Turgenev, Pervaja ljubov’ (Primo amore) (studenti che studiano russo) 

Clicca sui titoli delle opere per accedere alle versioni scaricabili online

 

Intorno a Cuore di cane, di M. Bulgakov

Negli ultimi decenni la scienza ha conosciuto uno sviluppo costante che in pochi anni ci ha permesso di fare tantissime nuove scoperte e di cambiare completamente la nostra vita. 

Alcuni di questi esperimenti coinvolgono anche la natura e uno dei quesiti che ci si è posti conseguentemente è la loro moralità. 

Molte persone ritengono che essendo gli animali parte della natura ed esseri viventi, essi devono essere trattati con lo stesso rispetto che è dovuto ad una persona e che l'uomo non deve cercare di cambiare le leggi della natura. 

Michail Bulgakov affronta questo argomento in una delle sue opere più famose: "Cuore di cane". In questa novella il professor Preobraženskij tramite un esperimento scambia l'ipofisi di un cane con quella di un uomo e questo si trasforma in un vero e proprio essere umano, provocando però più conseguenze negative che positive. Nonostante questa trama sia evidentemente una metafora per il contesto storico del libro e il periodo della rivoluzione russa riesce comunque a sollevare il quesito sulla moralità dell'esperimento.  La morale è che nonostante essa sia sicuramente un' impressionante scoperta per il campo scientifico, ciò non vuol dire che sia anche positiva e utile e che l'uomo non deve deviare il corso naturale delle cose. 

A mio parere non può esistere una verità universale su questo argomento; in alcuni casi si potrebbe sicuramente fare a meno di usare gli animali per i nostri esperimenti, come ad esempio per i cosmetici, ma se esse potessero essere utili per aiutare molte persone, come ad esempio la sperimentazione di nuove cure, allora ne vale la pena.


mercoledì 10 giugno 2020

lunedì 18 maggio 2020

RIFLESSIONE SULLA LETTURA
Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
In una società priva di libri, alienata dalla conoscenza e dalla cultura, l’uomo non può perseguire la sua funzione innata, la sua essenza, ossia la ricerca di se stesso, in quanto la lettura è classificata illegale. Nonostante questo, la vera natura dell’uomo è talmente indomabile che lo spinge ad infrangere le regole imposte dalla società, quelle norme severe che intralciano la piena espressione e realizzazione di sé. Così, impulsivamente, il protagonista, il pompiere Montag, reagisce ai divieti, si distingue dall’omologazione, intraprende la strada opposta, spinto da un’esigenza più forte e dirompente di quella imposta dalla società, ovvero la necessità di conoscere. Questa necessità coincide con la ricerca della verità che da sempre ha caratterizzato l’uomo, essere finito e incompleto. Ad ognuno di noi sarà capitato di trovare se stesso più in un libro, una canzone, un film o in un quadro che in una riflessione critica. Questo accade grazie all’oggettività dell’esperienza esterna che l’individuo non riesce a raggiugere da solo. Di conseguenza un libro, un film, una successione di note e suoni o semplicemente la contrapposizione di forme e colori su una tela diventano proiezioni dell’individuo stesso e delle sue esperienze. Semplici strumenti per colmare le sue mancanze e raggiungere la completezza.
VC
Martina Milella
Beatrice Pintabona
Giulia Bedetti
L’uomo nella massa è portato a perdere identità e carattere, in quanto subordinato alla maggioranza, e alla continua ricerca di punti di riferimento. Con l’uomo ridotto ad un singolo individuo tra la moltitudine standardizzata, in cui i comportamenti e la mentalità si uniformano a quelli dei suoi simili, la massa risulta più facile da gestire e soprattutto controllare. L’uomo all’interno della massa rimane mediocre, incapace di distinguersi intellettualmente e moralmente, risultando quasi una sorta di primitivo. Nel libro “Fahrenheit 451” il protagonista riesce a liberarsi e ad uscire da questa società limitata. Gli altri personagggi, invece, sembrano piatti, privi di interesse, incapaci di sviluppare un proprio pensiero, e succubi dell’autorità del governo. Montag, a differenza di questi “servi fedeli e incapaci di ribellarsi”, intuisce l’importanza della cultura e del conoscere la storia e i testi del passato, riuscendo a trovare un’identità in questa società di massa.

Sara Berti, Elisa Colocchio
L’autore di Fahrenheit 451 ha come obiettivo quello di sottolineare l’importanza della lettura, che secondo, noi è un mezzo di libertà. Leggere aiuta a comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda, attraverso i libri infatti si è in grado di percepire le cose da punti di vista differenti, ampliando la propria concezione della realtà. 
Come è stato detto durante la riflessione, spesso nei libri, ci si rispecchia nei pensieri dei personaggi e questo aiuta sia ad immedesimarsi nella storia, sia a comprendere aspetti sé in maniera oggettiva.
La società raccontata dall’autore, negava il diritto di riflettere, di farsi domande, rendendo quindi impossibile la conoscenza. Questo aspetto ci fa venire in mente il mito della caverna, di Platone, in cui gli uomini, prima di uscire alla luce del sole, non avevano idea che esistesse qualcosa di più grande. Allo stesso modo, i cittadini del romanzo, non erano consapevoli della ricchezza racchiusa nei libri, perciò quando il protagonista conosce Clarisse, è come se uscisse dalla caverna e si rendesse conto di ciò che si sta perdendo. 
Concludendo, vorremmo sottolineare l’importanza del confronto sulle letture proposte in questi mesi, il quale aggiunge valore al libro e aiuta a fare riflessioni a cui non si avrebbe pensato autonomamente. Il dialogo è utile per cogliere aspetti che avevamo tralasciato ed è interessante assistere allo scambio di pensieri. Inoltre, per noi di terza, questo progetto, è stato anche un’occasione di apprendimento di argomenti nuovi.

Eleonora Paolucci, Silvia De Cristofaro, Nola Chessari, Beatrice Biondi, classe 3C